Alcuni modelli della gamma Flexis

Renault prende il 100% di Flexis da Volvo e CGA CGM e, dopo Ampere, internalizza anche i furgoni elettrici SDV

di Nicola Desiderio
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Renault acquisisce il 100% di Flexis prendendo completamente in mano la società creata nel 2024 con Volvo Group e CGA CGM per lo sviluppo di una gamma di veicoli commerciali elettrici dotati di tecnologie all’avanguardia.

Renault dunque acquisterà il 45% detenuto dalla mano svedese e il 10% della società di logistica francese, ma questo non cambierà li programma di Flexis, né sul piano industriale né su quello dello sviluppo prodotto che prevede il lancio del nuovo Trafic Van E-Tech Electric e proseguirà con l’Estafette e infine il Goelette, tutti costruiti all’interno dello stabilimento di Sandouville.

I punti tecnologici fondamentali del progetto sono la piattaforma a skateboard con architettura elettrica a 800 Volt, il sistema di propulsione elettrico e l’architettura elettronica definita da software basata su processori Qualcomm e sistema operativo proprietario sviluppati dal consorzio Software Republique (alla quale partecipa Renault) e che permette di fornire servizi e livelli di personalizzazione inediti.

Il fulcro del progetto, al quale lavorano circa 1.300 persone, rimarrà dunque la Francia dove Renault possiede il Technocentre di Guyancourt ed il centro di eccellenza Veicoli Commerciali di Villiers-Saint-Frédéric. Rimane l’accordo grazie al quale Volvo Group potrà vendere i prodotti di Flexis attraverso la rete Renault Trucks (che non è quella delle automobili Renault) dal 2027.

Esce del tutto CMA CGM che però potrebbe acquistare una flotta dei veicoli che ha contribuito a sviluppare con orgoglio, come recita il comunicato congiunto emesso dalle tre aziende. Quali siano i motivi di questa separazione non è dato di sapere, ma non è un fulmine a ciel sereno. Circolano infatti da mesi voci su divisioni interne a proposito del progetto che hanno trovato infine conferma.

Renault però ci crede e lo porterà avanti in piena autonomia. «Abbiamo avuto punti di vista differenti su come portare avanti il progetto – ha dichiarato un portavoce di Volvo Group all’agenzia Reuters – e pensiamo che questa sia la soluzione strategica migliore per andare avanti». Tra i motivi della decisione potrebbero esserci l’andamento del mercato dei mezzi commerciali.

Nel 2025 in Europa infatti le vendite dei furgoni è calata dell’8,8% e, tra i grandi mercati continentali, solo la Spagna ha dato segnali positivi, in linea con lo stato di salute della sua economia. L’operazione, da concludere entro la fine dell’anno, è naturalmente sottoposta all’approvazione degli organi competenti e non si conoscono le cifre della transazione che porta Flexis del tutto sotto l’ombrello di Renault.

All’origine Volvo e Renault si erano impegnate a investire 300 milioni di euro ciascuna nell’arco di 3 anni a fronte dei 120 milioni messi a disposizione da CMA CGM. Dai bilanci si evince che Volvo Group ha effettivamente speso per Flexis 240 milioni in aggiunta ai 265 milioni versati all’inizio per avere diritto al 45% delle sue azioni. Pertanto l’operazione nella sua totalità potrebbe essere costata a Renault oltre mezzo milione di euro solo per liquidare la controparte svedese.

L’operazione segue l’internalizzazione di Ampere e potrebbe essere anche il prodromo di un nuovo rapporto di collaborazione con Ford. Il costruttore americano infatti, dopo aver trovato nei francesi un partner per costruire due modelli elettrici in Europa, potrebbe sfruttare gli sviluppi e la struttura industriale di Renault anche per la prossima generazione di veicoli commerciali.

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martedì 24 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA