Pirelli, un piano da 1-1,2 miliardi di dollari per aumentare capacità produttiva in Usa e sviluppo del Cyber Tyre
Marco Tronchetti Provera rivendica il 'controllo' di Pirelli dopo aver messo in minoranza, in assemblea, il socio cinese Sinochem e, dopo 11 anni, torna alla presidenza, un ruolo esecutivo al fianco dell'amministratore delegato Andrea Casaluci. I manager, che già nel precedente mandato stavano lavorando a un piano di sviluppo negli Usa, hanno presentato un progetto pluriennale di investimenti fra circa 1 e 1,2 miliardi di dollari per aumentare la capacità produttiva dello stabilimento in Georgia, incluso lo sviluppo della tecnologia Cyber.

L'investimento sarà all'ordine del giorno della prossima riunione del cda per l'approvazione e sarà parte integrante del nuovo piano industriale ma, è stato anticipato, non avrà impatti sui target 2026 e non modificherà il profilo di investimento della società, mantenendo l'usuale livello del rapporto tra investimenti (capex) e ricavi pari a circa il 7 per cento. Nella sua prima riunione, dopo l'assemblea del 25 giugno, il cda ha nominato a maggioranza Marco Tronchetti Provera, con il voto contrario del consigliere Zhang Haitao e l'astensione dei consiglieri Xi Xiaohong e Wang Kun e Giovanni Tronchetti Provera vice presidente, anche lui senza l'appoggio dei rappresentanti di Sinochem che invece hanno approvato la riconferma di Andrea Casaluci amministratore delegato. A Tronchetti sono stati dati i poteri relativi alle strategie e una supervisione sul budget e i piani strategici, industriali e finanziari di Pirelli (di competenza di Casaluci) nonché i poteri relativi alla comunicazione, ai rapporti con gli azionisti e le relazioni istituzionali nazionali e internazionali.

Al ceo, oltre a tutti i poteri per la gestione operativa, sono stati attributi anche i poteri per la gestione e lo sviluppo delle tematiche di sostenibilità e Motosport, coadiuvato per queste tematiche dal vice presidente. Claudia Parzani sarà invece il Lead Independent Director. Il cda ha nominato i comitati endoconsiliari e ha istituito l'International Advisory Board che riferirà almeno due volte l'anno al Consiglio con un 'Geopolitical & Strategic Outlook Report'.




