Orsini (Confindustria): «L'Europa ha fatto di tutto per distruggere il settore auto»
Confindustria, Stellantis, Anfia e governo puntano il dito contro l'Europa, colpevole di avere indebolito, quasi stremato, l'industria automobilistica del vecchio Continente. «Abbiamo fatto di tutto per distruggere il mondo dell'automobile. Non possiamo più aspettare delle proroghe, ci aspettiamo di più. Capiamo che ci sia la volontà di rimediare agli errori del passato, ma vogliamo sapere qual è la medicina» afferma il leader degli industriali Emanuele Orsini all'assemblea dell'Anfia, l'associazione che riunisce le imprese della filiera. Orsini ricorda che «gli Stati Uniti mettono al centro l'industria per restare una grande potenza» e auspica che «l'Europa si sbrighi e si svegli perché gli altri stanno facendo i compiti a casa e noi no» Concorda l'amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa.
«Gli Stati Uniti - osserva - hanno modificato le loro regole con grande pragmatismo per riportare investimenti e produzione nei propri stabilimenti, in Europa le normative troppo stringenti e l'eccessiva dipendenza dalle catene di fornitura extra-europee ci impediscono di guardare al futuro con la stessa fiducia» sottolinea in collegamento streaming dagli Stati Uniti. Filosa ricorda che il piano per il Paese va avanti e che, oltre a mantenere l'impegno di un investimento di 2 miliardi, l'azienda ha dato ai fornitori italiani 7 miliardi, più dei 6 previsti dal Piano Italia. Il 10 dicembre avrebbero dovuto arrivare le nuove regole europee sulle emissioni di Co2, ma tutto è stato rinviato al 16 dicembre.
«Non ci accontenteremo di palliativi dall'Europa, di misure tampone, non vogliamo rinvii di decisioni. Il tempo delle decisioni è questo e devono essere decisioni radicali perché serve un cambiamento radicale del Gran Deal» avverte il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adfolfo Urso che annuncia a breve un documento comune con il governo tedesco sull'automotive e sulla siderurgia. Per il presidente dell'associazione delle imprese del comparto, Roberto Vavassori, «l'unione di intenti di Anfia, Stellantis e governo, deve essere il punto nodale sul quale sviluppare la strategia nazionale. Se in ballo c'è il futuro non di una sola filiera, ma di un sistema economico e sociale molto più ampio e interconnesso, la fiducia nelle istituzioni deve essere la base del gioco di squadra».




