Iveco, trattative avanzate per cedere Idv e il gruppo. Exor conferma e il titolo vola in Borsa
Iveco, l'azienda del gruppo Exor, holding della famiglia Agnelli, conferma che sono «in stato avanzato» le trattative - di cui da giorni si parla e che mai erano state smentite - per cedere il settore difesa, ma anche il resto della società. Piazza Affari brinda all'operazione, che potrebbe essere annunciata domani: il titolo vola e chiude con un balzo del 4,84%. «Il consiglio di amministrazione - spiega Iveco - sta analizzando e valutando attentamente tutti gli aspetti di queste potenziali operazioni. Nel farlo il consiglio tiene nella dovuta considerazione gli interessi di Iveco Group e di tutti i suoi stakeholder, compresi azionisti, dipendenti e clienti, e terrà informato il mercato».
La cessione della divisione del gruppo che fabbrica veicoli per l'esercito e per la protezione civile - in pole position ci sono Leonardo e il suo alleato tedesco Rheinmetall - potrebbe essere annunciata domani, giorno in cui sono attesi i conti del primo semestre. Un segnale in questa direzione è il fatto che la conference call con gli analisti finanziari prevista dopo la semestrale è stata spostata a mercoledì 31 alle 11. E' verosimile che i conti del periodo non vengano diffusi come al solito al mattino presto, ma nel tardo pomeriggio, presumibilmente dopo la chiusura della Borsa. Per Idv, che nel 2024 ha registrato ricavi per 1,13 miliardi (+15%), si è ipotizzato un valore di 1,7 miliardi.
La vendita del settore difesa è il primo tassello di un'operazione più ampia che prevede la vendita dell'intera Iveco - ben 19 siti industriali dove si producono veicoli commerciali, camion e autobus, 36.000 dipendenti nel mondo di cui 14.000 in Italia - all'indiana Tata Motors, società che possiede Jaguar Land Rover. Sulla cessione dell'azienda, di cui Exor è il primo azionista di Iveco con oltre il 27%, già in passato sono circolate ipotesi di cessione, in particolare alla cinese Faw, chiuse con un nulla di fatto. C'è un rapporto storico tra le famiglie Tata e Agnelli-Elkann: il magnate dell'automobile era amico dell'Avvocato e John Elkann era presente ai funerali di Stato organizzati in India il 9 ottobre dell'anno scorso. L'operazione ha già creato allarme tra i sindacati che sono stati convocati al Mimit il 31 luglio, ma - sembra - senza l'azienda. Per il leader di Azione, Carlo Calenda, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, deve ricorrere al Golden Power.




