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Iveco Group: l'utile nel 3° trimestre cala a 16 mln, ricavi giù a 3,1 mld, sotto le stime

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Iveco Group ha chiuso il terzo trimestre con utili netti in calo e ricavi in discesa, sotto le stime degli analisti, in un contesto in cui gli sforzi “si sono concentrati sulla visione a lungo termine e siamo rimasti disciplinati nella gestione dell’attuale business”. La società, che prosegue secondo i piani con la vendita del business Defence a Leonardo e con l’offerta pubblica di acquisto da parte di Tata Motors, ha parlato di “un trimestre all’insegna della continuità”. Il gruppo, escludendo le attività Defence, nel terzo trimestre ha riportato un utile netto di 16 milioni di euro, contro i 90 milioni dello stesso periodo del 2024 e un utile netto adjusted pari a 40 milioni (da 94 milioni), quest’ultimo al di sotto dei 99 milioni previsti dagli analisti di Intermonte.

I ricavi consolidati si sono attestati a 3,115 miliardi, contro i 3,23 miliardi dello stesso periodo del 2024 e sotto i 3,351 miliardi attesi dagli analisti. I ricavi delle attività industriali sono stati pari a 3,044 miliardi (da 3,137 miliardi e sotto 3,276 miliardi previsti dagli analisti). L’Ebit adjusted è stato pari a 111 milioni (da 183 milioni e sotto le stime per 190 milioni). L’Ebit adjusted delle attività industriali è stato pari a 76 milioni (da 144 milioni), principalmente per effetto di minori volumi e minor assorbimento dei costi fissi per Truck, e di un maggior costo del prodotto per Bus, parzialmente compensati da azioni di contenimento delle spese generali, amministrative e di vendita.

Nel trimestre, “Truck ha lavorato per raggiungere l'equilibrio ottimale tra prezzi e quota di mercato”, ha detto il Ceo, Olof Persson, sottolineando che “l'attenzione è stata rivolta a proteggere la nostra posizione di leadership nel sotto-segmento dei veicoli commerciali leggeri cabinati - date le impegnative dinamiche di prezzo - e al completamento dell'introduzione del Model Year 24 in tutta Europa, assicurando la qualità, la performance e il pieno potenziale del prodotto”. Powertrain “ha registrato un leggero aumento dei volumi di motori, un gradito primo segnale di ripresa e di miglioramento della redditività, e ha firmato nuovi contratti con terzi. Il portafoglio ordini della nostra business unit Bus è rimasto solido e rafforzato dai recenti accordi quadro firmati con Ile-de-France Mobilités per un massimo di 4.000 autobus e pullman a basse e zero emissioni, da consegnare tra il 2026 e il 2032, fornendoci una chiara visuale sul lungo termine”, ha detto il Ceo, spiegando che “la redditività di Bus nel terzo trimestre è stata influenzata dai costi associati all'aumento della produzione presso il nostro stabilimento di Annonay in Francia”.

Tornando ai numeri, per quanto riguarda le attività industriali, sempre considerando le continuing operations (escluso il business Defence), i ricavi sono scesi, pur se con con maggiori volumi e migliore mix in Bus che compensano parzialmente minori volumi in Truck e un impatto negativo dei tassi di cambio. Il margine Ebit adjusted delle attività industriali è stato pari al 2,5% (da 4,6% nello stesso periodo 2024), con miglioramenti del margine in Bus e Defence. Nel trimestre, gli oneri finanziari netti sono stati pari a 58 milioni, in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso. Il free cash flow delle attività industriali è stato negativo per 513 milioni (rispetto al negativo di 283 milioni nel terzo trimestre 2024), principalmente per effetto delle minori vendite. La liquidità disponibile delle continuing operations è stata pari a 3,988 miliardi al 30 settembre, inclusi 1,89 miliardi di linee di credito disponibili. La liquidità disponibile delle discontinued operations è stata pari a 316 milioni. Guardando alle varie divisioni, Defence (appunto ceduta a Leonardo) ha riportato ricavi netti per 293 milioni (+9,7%) e un Ebit adjusted di 25 milioni (da 23 milioni), risultante dalle efficienze di produzione, parzialmente compensate da maggiori costi di ricerca e sviluppo. Il margine Ebit adjusted è stato pari a 8,5%, dall’8,6%.

I ricavi netti dell’area Truck sono calati dell’11% a 2,008 miliardi, mentre l’Ebit adjusted è stato pari a 59 milioni (da 121 milioni), con un margine del 2,9% (da 5,4%). “Le consegne in Europa sono diminuite del 23% rispetto al terzo trimestre 2024 (-27% e del 9% in light commercial vehicle e in medium & heavy duty, rispettivamente) e sono aumentate del 6% in Sud America (in aumento del 29% in Lcv e in diminuzione del 5% in M&H, rispettivamente). Il portafoglio ordini copre 7 settimane di produzione sia nei Lcv sia nei M&H”, ha fatto sapere la società. Per la divisione Bus i ricavi sono saliti del 31,4% a 719 milioni e l’Ebit adjusted è stato di 29 milioni (da 28 milioni), con un margine del 4% (da 5,1%), mentre per l’area Powertrain i ricavi sono aumentati dello 0,4% a 745 milioni e l’Ebit adjusted è stato di 38 milioni (da 37 milioni), con un margine del 5,1% (da 5%). Infine, i ricavi dei Financial Services sono calati del 15,9% a 111 milioni.

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giovedì 6 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 13:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA