Hyundai punta sull’Europa: in arrivo cinque nuovi modelli elettrici e ibridi entro il 2027

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FRANCOFORTE – Basi solide e sguardo dritto verso il futuro. Dopo un 2025 in cui si è puntato a consolidare le vendite nel mercato europeo, Hyundai nei prossimi 18 mesi si appresta a portare al debutto cinque nuovi modelli che andranno a comporre l’ossatura dell’offerta del marchio sudcoreano. L’obiettivo è puntato al 2027 con l’intera gamma che sarà completamente elettrificata. Si procede quindi con un passo spedito anche alla luce dei risultati conseguiti lo scorso anno e, soprattutto, in vista delle imminenti novità.
I numeri presentati da Hyundai, durante la conferenza stampa europea a Francoforte, raccontano di un costruttore che, pur in un contesto di mercato complesso e altamente competitivo, ha saputo mantenere stabilità nei volumi e rafforzare la propria posizione nei segmenti chiave, preparando il terreno per una fase di crescita più marcata che arriverà nei prossimi mesi.
Nel 2025 Hyundai Motor Europe ha totalizzato 603.542 immatricolazioni di autovetture nei mercati EU35 (UE, Efta, Regno Unito, Europa orientale e Turchia), pari a una crescita dell’1% rispetto all’anno precedente e a una quota di mercato del 4,2%. Un risultato che assume particolare rilievo se letto alla luce della forte spinta sull’elettrificazione: il volume dei veicoli elettrificati è cresciuto del 24%, con i BEV in aumento del 48% e le motorizzazioni ibride e plug-in hybrid in progresso dell’11%. Il mix di EV ha raggiunto il 18% delle vendite complessive europee, confermando un percorso di transizione energetica portato avanti senza strappi ma con coerenza, in linea con la varietà di esigenze dei diversi mercati del continente.

A livello geografico, i principali Paesi europei hanno mostrato dinamiche differenti ma complessivamente positive. In Italia, Hyundai ha chiuso il 2025 con 47.046 immatricolazioni e una quota di mercato del 3,0%, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente in un contesto nazionale caratterizzato da una contrazione complessiva del mercato. Un risultato che il management del marchio considera comunque solido, anche alla luce della crescente pressione competitiva e del profondo processo di riorganizzazione che ha interessato la rete di concessionarie nel corso dell’anno.
Il contributo più significativo è arrivato ancora una volta dalle motorizzazioni elettrificate. Il mix di xEV del brand è risultato superiore di circa nove punti percentuali rispetto alla media del mercato italiano, con una particolare evidenza delle versioni full hybrid, che hanno raggiunto il 27% delle vendite Hyundai contro il 13% del mercato complessivo. Un dato che conferma la buona accoglienza della tecnologia ibrida presso il pubblico italiano e rafforza il ruolo di modelli come Tucson, protagonista nel segmento dei C-Suv anche grazie alle varianti HEV e PHEV. Parallelamente, nel corso del 2025 è cresciuto in modo significativo anche il peso del noleggio a lungo termine, con un incremento superiore al 50% e l’obiettivo dichiarato di arrivare a rappresentare il 20% dei volumi complessivi nel 2026, sostenuto da una struttura commerciale sempre più orientata al canale business.
Nel Regno Unito, primo mercato europeo per Hyundai, le vendite hanno raggiunto le 93.124 unità, il secondo miglior risultato di sempre nel Paese, con il marchio passato dal nono al sesto posto nella classifica complessiva. In Germania, con 92.890 unità vendute e una quota del 3,3%, Hyundai si è confermata come il brand asiatico più venduto, mentre la Spagna ha registrato il miglior risultato di sempre con 64.467 immatricolazioni e una quota del 5,8%. Anche la Francia ha mostrato segnali incoraggianti, con 45.623 unità e una forte incidenza delle motorizzazioni elettrificate, mentre la Turchia, mercato strategico anche sul piano industriale, ha chiuso l’anno con una crescita del 10% e 67.368 vetture vendute.

Al centro di questa performance rimangono alcuni modelli chiave. Inster, lanciata nel corso del 2025, si è affermata come una delle protagoniste del segmento A elettrico, con oltre 33.000 unità immatricolate e riconoscimenti internazionali di primo piano, tra cui il titolo di World Electric Vehicle of the Year 2025. Tucson continua a rappresentare il pilastro della gamma europea, con oltre 167.000 unità vendute, pari a circa il 30% dei volumi totali, e una leadership consolidata nel canale privato dei C-Suv grazie alle versioni HEV e PHEV. Accanto a questi modelli, Santa Fe e Ioniq 9 testimoniano l’evoluzione del marchio verso un posizionamento sempre più maturo, capace di attrarre anche clienti provenienti da brand premium.
Lo sguardo al futuro passa inevitabilmente dalla nuova offensiva di prodotto annunciata per i prossimi 18 mesi. Hyundai lancerà cinque nuovi modelli entro il 2027, concentrandosi in particolare sui segmenti B e C, considerati centrali per il mercato europeo. Il primo tassello di questa strategia è la Ioniq 3, compatta elettrica lunga circa 4,10 metri, destinata a colmare il vuoto tra Inster e Ioniq 5. Il debutto ufficiale è previsto per aprile 2026 in occasione della Milano Design Week, mentre l’arrivo nelle concessionarie è atteso per novembre dello stesso anno. Basata sulla piattaforma E-GMP, la IONIQ 3 promette un’abitabilità da segmento superiore e uno stile ispirato alla Concept Three presentata al Salone di Monaco, con l’obiettivo di rendere l’auto elettrica più accessibile e trasversale.
Accanto alla Ioniq 3, il 2026 vedrà l’aggiornamento della Ioniq 6 e il debutto della nuova Nexo a idrogeno, mentre il 2027 sarà l’anno di un profondo rinnovamento della gamma. Tutti i modelli, fatta eccezione per la citycar i10 ormai a fine carriera, manterranno i nomi attuali ma adotteranno un linguaggio stilistico più omogeneo, ispirato a quello della nuova Nexo, e saranno disponibili anche in versione full hybrid. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire, entro il 2027, almeno una motorizzazione elettrificata per ogni modello in gamma, che si tratti di full hybrid, plug-in hybrid, BEV o, nel caso specifico, fuel cell.

Questa strategia si fonda su un forte impegno industriale in Europa. Gli stabilimenti di Nošovice, nella Repubblica Ceca, e di Izmit, in Turchia, sono stati oggetto di investimenti significativi per renderli pronti alla produzione di veicoli elettrici. Proprio a Izmit sarà avviata entro la fine del 2026 la produzione della Ioniq 3, mentre Nošovice ha recentemente celebrato il traguardo dei cinque milioni di vetture prodotte e ha ampliato le proprie capacità nell’assemblaggio di batterie. A supporto di queste attività, il centro R&D di Rüsselsheim, in Germania, è stato ulteriormente potenziato con un investimento di 150 milioni di euro nel nuovo Square Campus, confermandosi come uno dei poli di sviluppo tecnologico più avanzati del settore in Europa.
Durante la conferenza stampa, Xavier Martinet, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe, ha sottolineato i risultati ottenuti: «Hyundai ha registrato una performance solida nel 2025, trainata da un aumento del 24% delle vendite di veicoli elettrificati e da una quota di mercato dei modelli ibridi ed elettrici che supera la nostra quota di mercato complessiva. Continueremo a investire in questi powertrain con una forte offensiva nei prossimi mesi, lavorando a stretto contatto con i concessionari partner per offrire esattamente ciò che i clienti europei desiderano, con fiducia verso il futuro».
Parallelamente al marchio Hyundai, cresce anche la presenza europea di Genesis, il brand premium del Gruppo. Dopo il debutto in Germania, Regno Unito e Svizzera, Genesis ha avviato nel 2026 l’ingresso in nuovi mercati, a partire dall’Italia, con l’obiettivo di estendere progressivamente la rete commerciale e di assistenza. La gamma, oggi composta da GV60, Electrified GV70 e e Electrified G80, sarà ampliata nei prossimi anni con nuove soluzioni ibride ed elettriche, mentre il posizionamento del marchio sarà rafforzato anche attraverso il motorsport, con il programma Genesis Magma Racing nel Mondiale Endurance.




