Produzione auto in Germania

Germania, produzione auto trascinata da elettriche (+11%) nel 2026. Calo in Usa (-4%), +2% Europa

  • condividi l'articolo

Un 2026 poco elettrizzante ma più elettrificato per il mercato auto tedesco. Il manifatturiero potrebbe davvero risollevarsi, trascinando l'intera economia nazionale, grazie alla tanto vituperata transizione. Lo prevede l'Associazione dell'industria automobilistica (Vda), stimando un +5% nella produzione di auto, su cui spiccano il +11% di veicoli a batteria (Bev) e il -10% degli ibridi plug-in (Phev). In totale l'anno prossimo sono previste 1,76 milioni di auto elettriche in uscita dalle catene di montaggio, utili a consolidare la Germania come secondo polo produttivo mondiale. Un dato che appare anche più rilevante considerando la produzione auto complessiva. La Vda stima un -1%, a 4,11 milioni, compensato da un produzione estera di marchi tedeschi in aumento dell'1% (9,2 milioni di veicoli). A livello di immatricolazioni, l'Associazione tedesca dell'automotive prevede un +2% (2,9 milioni), ovvero circa il 20% in meno rispetto al 2019, ma con 979.000 elettriche, +17% sul 2025.

«La previsione - spiega il rapporto della Vda - presuppone che i nuovi incentivi previsti dal governo vengano implementati rapidamente. Consumatori, aziende e concessionari necessitano di chiarezza sui criteri e sull'elaborazione dei sussidi. La procedura deve essere gestibile a livello amministrativo per tutti i soggetti coinvolti». In caso contrario, «molti acquirenti aspetteranno e l'attuale slancio positivo del mercato delle autovetture elettriche si arrestera». In questo caso, ci si aspetterebbe un volume di vendite significativamente inferiore per i veicoli elettrici. Secondo le previsioni, i veicoli elettrici a batteria (Bev) potrebbero aumentare del 30%, raggiungendo le 693.000 unita nel 2026. Gli ibridi plug-in, invece, dovrebbero diminuire del 5%, raggiungendo le 286.000 unita, dopo un forte aumento nel 2025. «I dati mostrano chiaramente che l'industria automobilistica tedesca continua a puntare a pieno ritmo sulla mobilita elettrica. Ora e importante che anche Bruxelles prenda rapidamente decisioni chiare, a seguito della decisione del governo tedesco di una maggiore apertura tecnologica», spiega la presidente della Vda, Hildegard Muller. Considerando l'intera produzione, anche i mercati internazionali dovrebbero registrare una crescita contenuta il prossimo anno.

Tutti tranne gli Stati Uniti. L'Europa allargata (Ue, Efta, Regno Unito) crescera del 2%, raggiungendo i 13,4 milioni di veicoli, e la Cina segnera un +1%, a 24,5 milioni di unita. L'amara constatazione e che «mentre l'Europa rimane bloccata a livelli storicamente bassi rispetto ai livelli pre-crisi, la Cina sta raggiungendo un nuovo record nonostante un contesto difficile». Negli States, invece, i proverbiali nodi potrebbero venire al pettine: si prevede un calo significativo (-4% a 16 milioni di veicoli), sia per l'effetto dei dazi e il conseguente aumento dei costi, sia per la fine degli incentivi per le auto a basse o zero emissioni disposto dall'amministrazione Trump. «Le aziende ne sentiranno chiaramente gli effetti», ha avvertito la stessa Muller. Si prevede che le esportazioni delle case automobilistiche tedesche dagli stabilimenti tedeschi diminuiranno leggermente dell'1%, attestandosi a 3,2 milioni di veicoli nel 2026. Cio si tradurrebbe in una quota di esportazione del 77,5%.

  • condividi l'articolo
mercoledì 10 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA