Ferrari corre (+2,7%) in Borsa resiste ai dazi, promossa da Barclays dopo conferma guidance

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Ferrari corre in Borsa e scatta in cima al listino milanese (-0,1%) con il titolo in rialzo del 2,7% a 402 euro. La casa di Maranello ha confermato i target finanziari 2025, nonostante i nuovi dazi Usa sull'auto, stimando un impatto massimo di circa 50 punti base sui margini Ebitda ed Ebit, pari a circa 35 milioni di euro. Il gruppo ha anche annunciato un aggiornamento della politica commerciale e un aumento dei prezzi del 10% per alcuni modelli, in vista dell’entrata in vigore delle restrizioni dal prossimo 3 aprile. Per i modelli importati prima del 2 aprile invece i prezzi rimarranno invariati. Annunci che già ieri avevano fatto invertire la rotta ai titoli della Rossa (+1,8%) che oggi è ripartita con un nuovo sprint sostenuta anche dai giudizi positivi degli analisti.
Per Intermonte queste comunicazioni evidenziano “la resilienza del modello di business Ferrari, capace di assorbire shock esogeni mantenendo gli obiettivi economico-finanziari. L’impatto potenziale su Ebitda e Ebit appare gestibile, grazie a una strategia commerciale mirata e alla solidità del brand”. Gli analisti confermano rating Outperform e obiettivo di prezzo a 494 euro, evidenziando come la debolezza dell'ultimo periodo "sembra più legata a fattori straordinari (come la riduzione della quota Exor) e all’incertezza sull’impatto dazi (ora più chiaro)". Anche per Equita "è ragionevole aspettarsi un rimbalzo" dopo i recenti cali con una perdita del 19% dall'uscita di Exor a fine febbraio. La sim conferma raccomandazione 'hold' con prezzo obiettivo di 370 euro. Arriva invece la promozione da parte di Barclays, da “Equal weight” a “Overweight”, con target price invariato a 485 euro. Gli analisti evidenziano “la resilienza” del gruppo e del brand, ritenendo positivo questo innalzamento “parziale” dei prezzi.




