Federauto, promozioni e noleggio tirano su il mercato. Elettriche sotto la lente dopo la fine dei bonus
«Salutiamo con piacere la crescita delle immatricolazioni a febbraio 2026 con l'auspicio che il mercato possa proseguire sulla spinta di un impulso positivo, seppure in un quadro di forte tensione geopolitica e dei riflessi che questa potrà avere sull'approvvigionamento dei prodotti petroliferi e della pressione sui prezzi alla pompa dei carburanti». Lo afferma Massimo Artusi, presidente Federauto. «La crescita delle immatricolazioni a febbraio - spiega - è stata favorita dalle politiche messe in atto da alcuni brand che hanno determinato il risveglio degli acquisti da parte delle famiglie, con la conseguente ripresa del canale privati da mesi in trend negativo. Si tratta di un cambio di orientamento importante che vorremmo vedere confermato nei mesi a venire.
La sostituzione del parco più obsoleto in favore di veicoli più moderni, a prescindere dal tipo di alimentazione, è il fattore discriminante per ottenere la riduzione di climalteranti e inquinanti oltre, ovviamente, a una maggiore sicurezza sulle strade. Una lettura più approfondita del mercato dovrà considerare che le componenti più importanti della crescita a febbraio sono quella del noleggio unitamente alle auto immatricolazioni da parte dei concessionari. Da registrare il consolidarsi nelle preferenze dei consumatori dell'alimentazione ibrida e plug-in, un dato molto importante anche in prospettiva del dibattito sull'Automotive Package che sta entrando nel vivo a Bruxelles. L'elettrico puro realizza un risultato positivo, essenzialmente dovuto agli effetti degli incentivi del Mase: consegnate queste vetture, speriamo di non tornare allo scarso interesse per questa soluzione tecnologica su cui gravano ancora la mancanza dei fattori abilitanti e quindi forti perplessità del mercato».




