Bosch prevede tagli fino a 1.100 posti lavoro in Germania entro 2029. A causa della difficoltà dell'industria auto europea
Il colosso della componentistica auto Bosch ha annunciato che prevede fino a 1.100 ulteriori tagli di posti di lavoro entro il 2029 in Germania, proseguendo il suo programma di ristrutturazione a causa delle persistenti difficoltà dell'industria automobilistica europea. La decisione, si legge in una nota, è dovuta all’inasprimento della concorrenza, alla pressione sui prezzi e al calo delle vendite, in particolare a causa del ritardo di alcuni clienti nella transizione verso l’elettrico.
Bosch riorganizzerà il suo stabilimento di Reutlingen dove la produzione di dispositivi di comando, che gestiscono i cambi di velocità, “non è più competitiva”. Lo stabilimento sarà riconvertito “principalmente alla produzione di semiconduttori”, si legge nel comunicato. Dalla fine del 2023, Bosch ha avviato diverse ondate di riduzioni del personale. Gli ultimi annunci si aggiungono ai 7.000 tagli già comunicati lo scorso anno, principalmente in Germania, nei settori automotive, utensili e elettrodomestici. I tagli riguarderanno sia le linee produttive, che le funzioni di sviluppo e le attività amministrative.




