Automotive, 30 associazioni di settore chiedono a Ue inserimento carburanti rinnovabili in norme Co2
Trenta associazioni di rappresentanza della filiera automobilistica europea, tra cui le italiane Anfia e Unem, hanno firmato una dichiarazione congiunta per chiedere alle istituzioni europee di inserire i carburanti rinnovabili nella normativa sulle emissioni di CO2 per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri. Nella dichiarazione si sottolinea che per la decarbonizzazione dei trasporti non è sufficiente puntare sulla mobilità elettrica e che i carburanti rinnovabili possono "svolgere un ruolo indispensabile nel raggiungimento degli obiettivi climatici ».
Si chiede parità di trattamento tra veicoli nuovi e veicoli già in circolazione per quanto riguarda l’impiego dei carburanti rinnovabili; l’iIntroduzione di un « carbon correction factor »per tener conto del contributo dei combustibili rinnovabili alla riduzioni delle emissioni; il riconoscimento dei veicoli alimentati esclusivamente co ncarburanti rinnovabili "come veicoli a zero emissioni" come avviene per le elettriche; l’allineamento della fiscalità su queste tipologie di veicoli e lil lancio sul mercato prima del 2030 e non dopo il 2035; una "definizione giuridica unitaria dei carburanti rinnovabili" in linea con le disposizioni della direttiva sulle energie rinnovabili (RED); un graduale incremento dei requisiti di riduzione della CO2 per i carburanti rinnovabili. Infine si chiede alla Commissione di integrare i carburanti rinnovabili nella normativa per la riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri in vista della prossima revisione.




