Una fabbrica Audi in Cina

Audi, crollano gli utili nel semestre: Cina e dazi Usa pesano. Scesi da 2,15 a 1,34 miliardi di euro

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Dopo Volkswagen anche Audi presenta dati non brillanti per i primi sei mesi del 2025: se nello stesso periodo erano state consegnate 843.991 veicoli, la quota scende a 794.088 nel primo semestre 2025. L'utile netto crolla di oltre un terzo: da 2,15 miliardi di euro a 1,34. È la stessa azienda a comunicarlo oggi, presentando i dati del primo semestre 2025. La situazione per Audi resta «impegnativa», come sintetizza il direttore finanziario Juergen Rittersberger presentando i dati del primo semestre 2025, influenzati «dall'aumento dell'intensità della competizione e dai dazi statunitensi aumentati drasticamente». Se nel primo semestre 2024 Audi aveva consegnato 843.991 veicoli, oggi sono appena 794.088, con un calo del 5,9%. Diminuiscono anche le moto del gruppo Ducati, con una flessione del 5,7%. E, come per Volkswagen, il problema è soprattutto la Cina, dove il gruppo perde addirittura il 10% rispetto al 2024; una flessione che non può essere compensata dai numeri positivi delle vendite dei modelli completamente elettrici in Europa.

In Nordamerica la flessione è altrettanto imponente, -9%. L'utile al netto delle imposte del gruppo nei primi sei mesi dell'anno è stato di 1,34 miliardi di euro, nello stesso periodo del 2024 erano stati 2,15: il calo è del 37,5%. Tutti questi elementi e le incertezze che ancora dominano a livello internazionale hanno spinto l'azienda a rivedere le stime per il 2025: il fatturato dovrebbe attestarsi tra i 65 e i 70 miliardi di euro (in precedenza l'azienda puntava a una forbice tra 67,5 e 72,5 miliardi). Il rendimento operativo delle vendite dovrebbe essere compreso tra il 5 e il 7 percento, rispetto all'intervallo tra il 7 e il 9 precedentemente ipotizzato. Gernot Doellner, amministratore delegato, punta ad un'offensiva di nuovi modelli per riportare il gruppo a competere con gli altri costruttori soprattutto in Cina: nel secondo semestre 2025 dovrebbero andare sul mercato i diciannove modelli già presentati alla fiera di Shanghai. Il gruppo specifica, inoltre, che: «gli effetti dell'accordo tariffario recentemente raggiunto tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea sono attualmente in fase di valutazione." 

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lunedì 28 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA