l'Hayabusa Station Festival riunisce gli appassionati della sportiva a due ruote prodotta da Suzuki

Hayabusa Station Festival, oltre 3.000 appassionati riuniti in Giappone per la super sportiva Suzuki

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Nel mese di agosto, come da tradizione a partire dal 2008, l'Hayabusa Station Festival riunisce gli appassionati della sportiva a due ruote prodotta da Suzuki, la Hayabusa, presso l'omonima stazione ferroviaria situata nella prefettura di Tottori, in Giappone. La manifestazione ha vissuto una crescita esponenziale di partecipanti nel tempo, fino a riunire oltre 2.600 motociclette e più di 3.000 partecipanti provenienti da tutto il paese. Numeri che sono stati raggiunti anche grazie al coinvolgimento delle amministrazioni locali, della comunità di Yazu e della Wakasa Railway che, per l'occasione, mette in servizio uno speciale treno decorato con la livrea e i loghi della Hayabusa.

Questa moto capace di creare una vera e propri community è stata presentata nel 1999 e il suo nome ispirato al falco pellegrino giapponese, l'uccello più veloce del pianeta, spiega le sue forme aerodinamiche che favoriscono la velocità. Dopo aver venduto oltre 189.100 unità nelle prime 2 generazioni, nel 2021 è arrivata la terza evoluzione del modello con propulsore Euro 5+ ed elettronica evoluta per fornire assistenza alla guida.

Fedele al suo nome, la Hayabusa di prima generazione superava i 312 km/h, mentre l'accordo siglato dai costruttori europei e giapponesi nel 2000, teso a limitare a 299 km/h la velocità massima delle moto di serie, rese l'Hayabusa del 1999 l'unica variante di questo modello ad aver superato ufficialmente i 300 km/h. Nel tempo la potenza della sportiva di Hamamatsu è passata dai 175 CV della prima generazione, ai 197 CV della seconda ed è scesa a 190 CV con la terza, che risponde ad una normativa più restrittiva sul fronte delle emissioni. 

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martedì 4 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA