Dr, dai crossover ai city Suv: c’è un modello per tutti. In pole position le sempre più apprezzate varianti bi-fuel

Dr, dai crossover ai city Suv: c’è un modello per tutti. In pole position le sempre più apprezzate varianti bi-fuel

Dr, dai crossover ai city Suv: c’è un modello per tutti. In pole position le sempre più apprezzate varianti bi-fuel

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All’inizio del 2026 la quota di mercato dei brand cinesi in Italia ha superato l’8%, con un trend in crescita e vendite raddoppiate rispetto all’anno precedente. L’incremento è trainato non solo dai veicoli elettrici, ma anche da ibridi e da modelli a benzina dal prezzo competitivo. Di recente ha annunciato l’arrivo in Italia anche Chery, uno dei colossi del made in China. Ma attenzione: l’azienda orientale ha da tempo messo radici in Europa: ha uno stabilimento di assemblaggio a Barcellona e, soprattutto, fornisce la base di partenza delle DR, le auto del gruppo molisano che negli ultimi tempi hanno conquistato quote di mercato un tempo impensabili.
Figlie del consolidato rapporto con Chery, le novità 2026 di DR rappresentano dunque alcune delle novità più interessanti del panorama automobilistico italiano, abbracciando tra l’altro tre fasce di mercato distinte: auto medio-piccole (la dr5 di 4,32 metri), auto medie (dr6 di 4,55) e grandi (dr7 di 4,72). Aggiornati con novità importanti sul fronte dell’ibrido, sono modelli rivistati nello stile e nelle dotazioni, tutti con trazione anteriore e disponibile con la variante benzina/gas, che contribuisce a contenere le emissioni senza incidere troppo sul prezzo. Che rimane uno dei punti di forza della gamma, ma non il solo. Le dr di ultima generazione sono infatti auto dallo stile piacevole e con un pregio apprezzato dal mercato: non prevedono optional, venendo proposte con listini “tutto compreso”.

La novità 2026 più interessante è senza dubbio la dr7, crossover di dimensioni generose, con 7 posti su tre file di sedili. Linee fluide ma muscolose conferiscono una certa autorità all’ammiraglia molisana, che si distingue anche per la qualità degli interni, dove spiccano sedili comodi e ben rifiniti, la posizione di guida rialzata, il doppio display digitale per strumentazione e infotainment, compatibilità smartphone, vano bagagli di grande capacità. La motorizzazione è affidata a propulsori 4 cilindri 1.6 turbo benzina con potenza di 147 cv, disponibili anche nella variante bi-fuel benzina/GPL, che permette di contenere i costi di gestione. Tutto ciò a partire da 32.900 euro. Non male per un’auto con il plus dei 7 posti. Tuttavia è prevedibile un listino più impegnativo quando arriverà, entro l’estate, la più sofisticata ibrida plug-in con potenza di 316 cv e prestazioni superiori.
Agli antipodi della gamma crossover si posiziona la dr5, ennesimo aggiornamento dello storico modello molisano nato 20 anni fa, già oggi disponibile anche con motorizzazione ibrida.

A Isernia lo definiscono “city-Suv compatto”, ma sarà bene chiarire che anche la dr5 non è una 4x4, prevede la sola trazione anteriore, il cambio manuale a 5 marce e si colloca tra le “piccole ma non troppo” (4,32 metri). La motorizzazione, come detto, prevede oltre alla variante bifuel benzina-GPL sulla base di un 4 cilindri 1.5, anche la disponibilità di una più sofisticata motorizzazione full hybrid che abbatte le emissioni a 120 g/km di CO2 (contro 172 del motore a benzina e 160 del bifuel benzina/gas). È prevista una variante ibrida anche per la dr6, la “media” della gamma definita a Macchia d’Isernia “l’evoluzione del voyager-Suv”. Le dimensioni più generose (4,55 metri) assicurano buona abitabilità e una presenza su strada più importante, ma ciò che spicca è lo stile caratterizzato da una griglia frontale ampia, fari di nuovo taglio e una carrozzeria che fa convivere versatilità e sportività.

Le dotazioni sono ricche ma non completissime: i sensori di parcheggio sono disponibili solo dietro e tra gli Adas manca il blind-spot assist. In compenso risulta adeguato lo schermo centrale touchscreen per l’infotainment, apprezzabili i sedili ergonomici e la disponibilità del tetto panoramico. Quanto alla motorizzazione, come detto è ora prevista anche un’innovativa versione ibrida plug-in della dr6 con oltre 80 km di autonomia in elettrico: rappresenta la punta di diamante dell’innovazione del marchio, assicurando sia potenze superiori (204 cv), sia sensibile riduzione delle emissioni nocive. La “media” della gamma dr resta comunque disponibile con motorizzazioni benzina 1.6 e nella versione bi-fuel benzina/GPL con cambio automatico a doppia frizione e prezzi compresi tra 28.900 e 32.900 euro. Fissato tra 33.900 e 35.900 euro il prezzo dell’ibrida plug-in in arrivo entro l’estate, decisamente il più competitivo sul mercato delle ricaricabili alla spina.




