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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Marc Marquez festeggia davanti alla tribuna dei suoi tifosi dopo la vittoria nel GP ad Aragon

Marc Marquez perfetto ad Aragon: domina Sprint e GP, fa bottino pieno e si porta al secondo posto nel mondiale

di Giorgio Ursicino

La voce del padrone. Marc Marquez ricorda che lui è in lotta per diventare il pilota più vincente di tutti i tempi e ad Aragon, uno dei suoi circuiti preferiti, disputa un weekend perfetto. Velocissimo ma affidabile. Senza mai prendere rischi eccessivi. Così, si porta a casa il bottino pieno, quei 37 punti che aveva apertamente dichiarato essere il suo obiettivo di questo fine settimana. Marc mette in bacheca la sua ventesima Sprint, nessuno ne ha vinte così tante. Ed il suo 76° gran premio: davanti c’è solo Valentino Rossi che ha chiuso la sua monumentale carriera ad 89 trionfi.

Ma il pilota catalano ha ancora questa stagione per gonfiare il carniere. Più altre due garantite dal nuovo contratto già firmato con la Ducati per correre nel 2027 e 2028 con le inedite moto da 850 cc in coppia con il giovane connazionale Pedro Acosta. Il vero target di Marquez, però, è un altro: vincere l’ottavo titolo nella classe regina eguagliando Agostini, fenomeno di un’altra era che sembrava inarrivabile, e sverniciando Vale ormai fermo a quota 7. Questa pratica l’asso di Cervera la vorrebbe archiviare già nei prossimi mesi e ieri ha fatto un passo importante in questa direzione.

Sbarcato in Aragona era quarto in classifica, ora è secondo avendo scavalcato in un colpo l’assente Ogura e l’ottimo Bezzecchi che, nonostante non sia al massimo della forma per i postumi delle recenti operazioni, in Spagna è riuscito ad acchiappare, sia il sabato che la domenica, il gradino più basso del podio. Marc ad Aragon è un rullo schiacciasassi. Su un circuito che gira in senso antiorario e che è ricco di curve a sinistra, ha nel suo taschino qualche decimo di vantaggio rispetto a tutti gli avversari. Ieri ha vinto per l’ottava volta da queste parti, la terza consecutiva da quando è in groppa ad una Ducati.

Il fuoriclasse aveva dovuto rinunciare alla pole perché preceduto da un Bez stellare che ha stabilito il record del circuito essendo l’unico in grado di girare al di sotto di 1’45”. Ma, con il secondo tempo, partiva sempre al centro della prima fila ed era determinato ad entrare in testa alla prima curva nonostante non fosse lontanissima. Proprio come aveva fatto nella Sprint salutando tutti i rivali. Con un staccata poderosa riusciva nell’intento, ma nella foga si dimenticava di sganciare l’abbassatore ora consentito solo al posteriore.

Così iniziava a scintillare e doveva lasciare strada a Marco. A parità di gomma, tutti con la media posteriore, non era certo un problema rimettere le cose a posto. Faceva sfogare per qualche giro il romagnolo per poi sferrare l’attacco. Al “cavatappino” s’infilava all’interno per poi percorrere tutto il lungo rettilineo successivo (quasi un chilometro) affiancato al Bez a 350 km/h: Ducati e Aprilia sembravano una cosa sola. Di mestiere portava l’italiano dalla parte sporca della pista mantenendosi in favore di traiettoria e quando è arrivata la frenata ha concluso il sorpasso aprendo la strada anche ad Acosta che arrivava come un razzo.

Il padrone non si faceva prendere dalla fretta e controllava per una decina di giri il futuro compagno di squadra pieno di talento che lotta spesso per la vittoria, mentre i compagni di marca fanno fatica ad entrare nei dieci. Marc salvaguardava le gomme fino a quando non decideva di mettere in modalità “attack”. A quel punto la giostra è finita: Pedro era già al massimo, Marc no e se ne andava. Ai piedi del podio Alex Marquez precedeva il capofila del mondiale Martin con l’altra Aprilia ed un ottimo Aldeguer al rientro dopo l’infortunio. Poi altri due ragazzi tricolori, Di Giannantonio e Bastianini con la Ktm staccato però di quasi 25 secondi da Acosta. Ora Martin ha 256 punti, 19 in più di Marquez che è a 237 e 24 in più di Bezzecchi che è a 232. Fra due settimane si corre in Italia sulla pista di Misano.

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lunedì 31 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 09:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA