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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Max Vestappen con la Red Bull impegnato sul circuito di Sepang in Malesia

GP del Bahrain, a Sepang un Verstappen in grande forma punta in alto. La Ferrari fa quadrato intorno a Vesseur

di Giorgio Ursicino

Dopo un decennio si torna in Malesia deve si corre il Gran Premio del Bahrain. Nella Formula 1 moderna, che affonda le radici nel business e nello spettacolo, succede anche questo. Nel Golfo, si sa, le acque sono agitate anche se Qatar ed Abu Dhabi, che concluderanno la stagione, sono ancora in calendario. Così, si è rispolverata Sepang da dove il Circus era assente dal 2017. All’epoca vinse il giovane Verstappen davanti ad Hamilton che stranamente in Malesia ha vinto una volta soltanto pur avendoci corso più di dieci anni. Il venerdì significa pochino per stabilire le reali gerarchie in pista e questa volta gli indizi sono ancora più sfocati.

Il tracciato, infatti, si è presentato in condizioni pessime che, sommate alle elevate temperature, hanno messo a dura prova ingegneri e piloti che cercavano di interpretare il comportamento degli pneumatici definendo l’assetto giusto per la gara. Il più rapido al termine delle due ore è stato Leclerc con la Ferrari. Charles, appena messe le ruote in terra, è subito rapido, ma nell’ultimo periodo viene risucchiato nel gruppo quando arrivano le qualifiche e la gara. Il monegasco è riuscito ad arrampicarsi in prima fila sia a Monza che a Baku, ma la prestazione sul giro secco non è stata ripetuta sul passo gara con il risultato che entrambe le Rosse sono rimaste fuori dal podio nelle ultime cinque esibizioni.

Per rivedere un ragazzo di Maranello spruzzare champagne bisogna tornare indietro al GP del Belgio a metà luglio. Eppure la Ferrari aveva vinto due volte in precedenza, con Lewis a Barcellona e con Charles a Silverstone. Con un bottino recente così carente ed il lungo digiuno dal titolo iridato, se sei la Scuderia più famosa del mondo, è scontato che la pressione sale e le voci imperversano. In Oriente tutto il team si è presentato con l’obiettivo di fare quadrato, ma bisognerà vedere quanto le prestazioni della SF-23 aiutino perché restando ancora fuori dal podio il morale difficilmente migliorerà.

Hamilton e Leclerc si trovano d’accordo sullo scenario tecnico: «Siamo sempre stati un po’ in difficoltà con il motore, ma gli altri hanno migliorato le vetture ed ora è più difficile...». Il rettilineo infinito di Baku ha dimostrato che, nonostante i due aggiornamenti Aduo al V6 termico di Maranello, il confronto con le power unit Mercedes montate anche dalle McLaren e con quella Red Bull coadiuvata dalla Ford è ancora deficitario. Dalla Motor Valley è partito un comunicato di fiducia totale a Vasseur che era finito nel turbine delle polemiche ed in Malesia anche Lewis e Charles hanno difeso a spada tratta il team principal definendolo «il migliore, la persona giusta».

Tornando alla pista la prime prove sono sembrate un po’ un percorso da rally. L’asfalto ha i suoi anni ed è sempre stato molto abrasivo. In più, per cercare di livellare alcune ondulazioni, gli organizzatori lo hanno “grattato” in più punti senza migliorare però la situazione. Parecchia polvere è rimasta sull’asfalto che tende pure a sgretolarsi, facendo emergere dei veri e propri sassi. Quando è così non è affatto facile capire il rendimento delle gomme. Le morbide, per esempio, potrebbero trovare più grip ed allungare la loro durata. Quasi tutte le squadre si sono però tenute nei garage due treni di bianche dure.

Dietro alla Rossa di Charles si sono piazzati Hadjar, Norris, Verstappen, Hamilton e Piastri, tutti in tre decimi. A mezzo secondo hanno chiuso le due Mercedes profondamente aggiornate, una dietro l’altra, con Russell davanti ad Antonelli. I tempi per le condizioni del fondo stradale sono stati di 4 o 5 secondi superiori alle simulazioni fatte in sede ed oggi potrebbero scendere significativamente. Nei long run è apparso molto consistente Max che viene dall’ottima prova di Baku. Questa mattina alle 10 le qualifiche per la pole, domani il semaforo che avvierà il GP si spegnerà alle 9.

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sabato 3 ottobre 2026 - Ultimo aggiornamento: 13:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA