Ferrari, Vasseur: «La Mercedes è mezzo secondo più veloce». Hamilton: «Bene così, il recupero è possibile»
Una bella prestazione, che fa ben sperare. Se la Mercedes non ha giocato a nascondino, il bicchiere per la Ferrari è sicuramente mezzo pieno. Le Frecce, in gara, non erano affatto lontane e il distacco al traguardo è tutto sommato contenuto. In più bisogna calcolare che i ragazzi di Wolff hanno fatto la loro unica sosta in regime di VSC, mentre i ferraristi si sono fermati a corsa libera, quindi hanno perso almeno 7-8 secondi. Gli altri rivali, invece, comprese McLaren e Red Bull, non li hanno visti neanche negli specchietti. Toto, George e Kimi, però, sembrano essere sintonizzati: una volta acquisito il risultato, limitarsi a controllare la situazione.
Antonelli, quando è servito, ha recuperato in fretta la scialba partenza. Nei giri finali, poi, nonostante i molti chilometri sui pneumatici, le W17 abbassavano i tempi con facilità appena le due rosse provavano a spremere un po’ le loro gomme più nuove. Questa almeno è la sensazione che hanno due punte di diamante della Scuderia, Fred Vasseur e Charles Leclerc che, scottate dalle delusioni dello scorso anno, ancorano i piedi al terreno. Più ottimista Lewis, entusiasta di avere una monoposto decisamente migliore di quella del suo esordio in rosso.
«No, non credo che se avessimo copiato la Mercedes fermandoci prima sarebbe finita in modo diverso. Avevamo la nostra strategia su una sosta e, per attuarla, il cambio gomme era troppo anticipato. Penso che siano stati consistenti per l’intero weekend, il divario non è quello delle qualifiche, ma credo che ci sia circa mezzo secondo fra loro e noi. Dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro, possiamo migliorare tantissimi aspetti. Fra un po’ arriveranno aggiornamenti al telaio e si deve ottimizzare la gestione dell’energia. Comunque è stato un buon punto di partenza. Ora andiamo in Cina, un circuito completamente diverso rispetto a Melbourne, vediamo come andrà».
Sulla stessa lunghezza d’onda Charles, all’ottavo anno a Maranello senza mai aver avuto la chance di dominare: «Di solito sono molto trasparente e le mie emozioni si vedono bene. Invece, nonostante il sorriso, questa volta non sono affatto contento. Sorrido perché è l’inizio di un anno lungo e impegnativo, ma non sono soddisfatto. Nelle prove libere abbiamo cambiato più volte l’assetto, quando è così non è una buona cosa. Non sono felice del passo che ho avuto in gara, la mia vettura non era nella finestra giusta di utilizzo. Ho faticato ad arrivare sul podio, nel finale Lewis era più veloce di me. Mi aspettavo una bella partenza, ma anche noi abbiamo avuto problemi di energia, dobbiamo capire meglio cosa è accaduto».
Hamilton è realista, ammette il gap con i tedeschi, ma preferisce parlare solo degli aspetti positivi per mantenersi su un approccio diverso rispetto al recente passato: «Da parte mia non ci sono emozioni contrastanti, mi sento molto bene. È stata veramente una bella gara, da settimo a quarto, tutta la squadra ha lavorato alla grande e nel complesso la SF-23 è stata competitiva. Certo come passo dobbiamo recuperare sulla Mercedes, ma ci sono diversi aspetti positivi da portare a casa. Sul finale di gara stavo recuperando su Charles, qualche giro in più e l’avrei passato, penso che il divario dai primi si possa colmare».

