Antonelli piglia tutto nel tempio di Silverstone: vince la Sprint e conquista la pole del GP davanti alle Ferrari
Un sabato italiano. L’eroe della giornata, nel tempio dell’automobilismo britannico, è un teenager bolognese dal talento smisurato. Kimi Andrea Antonelli, all’ora di pranzo, vince la Sprint con un’autorità assoluta, su un tracciato considerato da tutti l’università della guida. Pista velocissima che non perdona il minimo errore e, di solito, premia i campioni più esperti. Mai nessuno aveva vinto una sprint ad un’età così verde. Il ragazzo della Motor Valley, come è solito fare, ha abbassato il precedente primato non di mesi, ma di anni luce. Kimi deve ancora festeggiare vent’anni, Oscar Piastri, che era il precedente titolare di precocità nelle garette brevi, aveva superato i 22 anni e mezzo quando si impose a Losail in Qatar nell’ottobre del 2023.
Nel pomeriggio c’era la sfida per la pole che consentirà di partire davanti a tutti nel vero Gran Premio di Gran Bretagna in programma oggi pomeriggio alle 15. Si attendeva la riscossa di Russell sulla pista di casa. Era in agguato la Ferrari di Sir Lewis Hamilton, vero padrone delle traiettorie di Silverstone dove nessuno ha mai avvicinato il suo mucchio di vittorie. Invece, con una nonchalance disarmante, la freccia tricolore, nel secondo tentativo della Q3, ha dipinto un giro capolavoro andando a parcheggiare la sua Mercedes davanti a tutti. Entusiasmante e sublime. Dire bravo è chiaramente riduttivo.
Quanto sia epocale l’impresa di portarsi a casa la pole dal regno di Albione lo testimonia il fatto che il nostro precedente connazionale a partire davanti a tutti nella corrida di Sua Maestà fu Albero Ascari. Sabato 18 luglio del 1953 mise il primo mattone di un regale Grand Chelem (pole, vittoria e giro veloce in gara). Alberto, scusate se è poco, è l’unico pilota italiano ad essere diventato campione del mondo di F1, una performance che Antonelli può bissare già quest’anno dopo oltre sette decenni. Un’eternità. La gara Sprint vedeva il duello sognato da tutti i tifosi tricolori: il baby fenomeno del Belpaese contro l’Imperatore della velocità su una Ferrari.
I due hanno soddisfatto le aspettative facendo corsa a sé e staccando tutti gli avversari. Lewis si è superato, partendo bene e imponendo un ritmo molto elevato con una monoposto che ancora è un pelo inferiore. D’altra parte era nella sua arena dove si esalta ed ha già interpretato corride straordinarie. È stato però Kimi a impressionare di più guidando, non come un rampollo arrembante, con lo stile di un campione consumato. Nella sua mente diabolica Kimi aveva ben chiaro che non doveva ripetere gli errori di una settimana fa in Austria. È scattato forte, ma alla prima curva non ha resistito all’interno rischiando il contatto con il britannico.
Poi ha seguito Lewis come un’ombra fino a metà gara, studiandolo per infilarlo senza possibilità di replica. Dietro sono arrivati nell’ordine il campione del mondo in carica Norris, Russell, Leclerc, Verstappen, Piastri, Lawson, Hadjar e Lindblad. Antonelli ha preceduto tre driver inglesi ed ai primi 10 posti sono arrivati i piloti di 5 team. Ai 4 top, Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull, si è aggiunta la Racing Bull che utilizza le stesse power unit griffate Ford della squadra austriaca. I medesimi protagonisti della Sprint occuperanno oggi la prime 5 file dello schieramento, con la Racing Bull che ha l’obiettivo di scalzare l’Alpine-Mercedes come quinta forza.
Alle spalle del super predestinato italiano si avvieranno le due Ferrari, con Charles davanti a Lewis. Poi un deluso Russell, un ottimo Hadjar che ha preceduto Norris, il compagno Verstappen, Piastri e le due monoposto di Faenza. Si attende la sfida grigio-rossa, con le Stelle favorite sui Cavallini. «Se Kimi non avrà problemi in partenza, lo rivedremo al traguardo...», ha commentato senza girarci intorno Hamilton. Stesso scenario dipinto da un sicuro Kimi usando parole più dolci: «Non sarà facile, ma se sarò in testa cercherò di mettere subito un po’ di distacco con i rivali...».

