1000 Miglia 2026, l'Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 trionfa alla 44ª edizione. Guidata dal duo Juan e Margarita Tonconogy

1000 Miglia 2026, l'Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 trionfa alla 44ª edizione. Guidata dal duo Juan e Margarita Tonconogy

1000 Miglia 2026, l'Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 trionfa alla 44ª edizione. Guidata dal duo Juan e Margarita Tonconogy

Alfa Romeo e Scuderia de Adamich, tutta la gamma in pista con la Driving Academy per vivere il piacere di guida del Biscione
L'Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 #61 condotta dall'equipaggio argentino Juan Tonconogy e Margarita Tonconogy ha tagliato per prima il traguardo della 44ª edizione della rievocazione storica della «1000 Miglia», oggi gara di regolarità riservata ai modelli che hanno corso la 1000 Miglia di velocità o che sono stati prodotti nello stesso intervallo di tempo (tra il 1927 e il 1957). Per l'equipaggio argentino si tratta della quarta vittoria personale, dopo i successi del 2013, 2016 e 2018. Al secondo posto si sono piazzati i vincitori delle ultime cinque edizioni Andrea Vesco e Fabio Salvinelli in gara con l'Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929. Al terzo posto Mario e Lorenzo Turelli con la O.M. 665 S MM Superba del 1929.

Il terzo posto assoluto va invece a Lorenzo e Mario Turelli, costantemente solidi e precisi al volante della loro O.M. 665 S MM Superba del 1929. Nessuna sorpresa invece per la Coppa delle Dame che anche in questa edizione finisce nelle mani di Silvia Marini, affiancata da Francesca Ruggeri su Cisitalia 202 S MM Spider del 1947. Cinque giorni, quasi duemila chilometri e un intero Paese scorso dietro il parabrezza: la 1000 Miglia 2026 è stata un grande viaggio attraverso l'Italia più bella, scandito dal ritmo dei cronometri e dal rombo dei motori. Oltre a vincere la corsa, Alfa Romeo è stato il marchio più numeroso con 50 vetture schierate ai nastri di partenza, di cui ben 27 esemplari anteguerra.

Conosciuta come «la corsa più bella del mondo», la manifestazione dal 9 al 13 giugno ha visto in gara oltre 400 vetture storiche prodotte tra il 1927 e il 1957 che si sono sfidate lungo un tradizionale percorso «a otto» con partenza e arrivo a Brescia, toccando Roma e numerose località d'Italia. L'edizione di quest'anno ha visto la partecipazione di equipaggi provenienti da ben 29 nazioni.




