Ferrari 12Cilindri Tailor Made

Sull’asse Maranello-Seoul una Ferrari 12Cilindri Tailor Made: Stile e meccanica intatti, “prove d’artista” per vernici e arredi

di Sergio Troise
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Possedere una Ferrari è già di per sé un fattore di distinzione. Se poi è una 12Cilindri, capolavoro di stile, di eleganza e di tecnica, con le sue forme che richiamano quelle impareggiabili della mitica Daytona degli anni 60, il suo motore 12 cilindri a V da 830 cavalli, il cambio F1 a 8 marce, l’accelerazione 0-100 in 2,9 secondi e la velocità massima di 340 km/h, l’esclusività raggiunge limiti insospettabili. Ed è giusto domandarsi se “si può fare di più”.

La risposta che arriva da Maranello è sì. Lì, nel santuario della potenza, della bellezza e dell’esclusività, infatti, hanno messo in piedi, già da qualche tempo, il reparto Tailor Made, destinato a creare oggetti speciali, unici e inimitabili, frutto di personalizzazione estrema. E ora, a fronte di un accordo sull’asse Maranello-Seoul, è pronta una speciale 12Cilindri Tailor Made, un esemplare unico, più esclusivo che mai, frutto di uno straordinario lavoro guidato dall’intesa sull’asse Italia-Corea. Quella Corea del Sud che nel lontano 1988 dichiarò al mondo, in occasione delle Olimpiadi di Seul, che avrebbe dimostrato con i fatti che a Oriente non c’è solo il Giappone. E i fatti, oggi, dimostrano che in materia di auto e di elettronica i coreani hanno ben poco altro da dimostrare.

Insospettabile resta però la “voglia di stupire” con l’operazione Ferrari 12Cilindri Tailor Made, celebrazione dell’eccellenza artigianale di Maranello frutto d’una collaborazione multidisciplinare che abbraccia addirittura tre continenti: l’Asia, con la maestria artigianale di quattro giovani artisti sudcoreani, ambasciatori del loro patrimonio locale (Daehye Jeong, Hyunhee Kim, GRAYCODE, jiiiiin e TaeHyun Lee); l’Europa, con il Centro Stile Ferrari; e il Nord America, con la visione e l’esperienza di COOL HUNTING, pluripremiata pubblicazione indipendente dedicata ai più recenti punti d’incontro tra design, cultura e tecnologia. Evan Orensten e Josh Rubin, le menti creative dietro COOL HUNTING, hanno ispirato e coordinato il lavoro degli artisti assieme a JaeEun “Jane” Lee, curatrice del progetto, e ai team di design e di Ricerca e Sviluppo della Casa di Maranello.

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Frutto di due anni di lavoro, questa nuova Ferrari 12Cilindri è dunque immediatamente riconoscibile grazie alla sinergia tra designer italiani e artisti coreani, e – al primo impatto - a una verniciatura speciale, frutto di un trattamento nuovo e unico, visto per la prima volta su una Ferrari, grazie al quale l’auto si distingue per un verde iridescente che sfuma al viola con riflessi blu, ispirato alle ceramiche Celadon. Vernice a parte, l’obiettivo perseguito era incarnare la tradizione e la cultura coreane attraverso superfici traslucide personalizzate, materiali come tessuti 3D, crini di cavallo tessuti a mano.

Protagonisti di queste personalizzazioni estreme sono artisti coreani di fama internazionale come Daehye Jeong, le cui creazioni - cesti, contenitori e forme astratte - interagiscono con luci e ombre, evocando delicatezza, spiritualità e una raffinata sensibilità contemporanea. Anche il tetto in vetro presenta una suggestiva serigrafia, consentendo lo stesso gioco di ombre e proiezioni al passaggio della luce. E ancora: Hyunhee Kim, artista coreano famoso per i corredi nuziali realizzati in un etereo acrilico semi-trasparente, in questo caso innova attraverso i materiali reinterpretando oggetti tradizionali con uno sguardo critico e contemporaneo.

Visibile su diversi elementi esterni della vettura, il lavoro traslucido di Kim si ritrova anche negli esclusivi scudetti Scuderia Ferrari, nei coprimozzi, nella scritta Ferrari allungata e nel Cavallino Rampante, rappresentando un livello di personalizzazione mai visto prima su una vettura Tailor Made.

L’abitacolo presenta inoltre una modifica unica del tunnel centrale con lo stesso effetto traslucido, affiancata da una targhetta dedicata realizzata a mano con il nome del progetto in calligrafia tradizionale dall’artista. Il quale – vale la pena ricordarlo - ha inoltre realizzato un tradizionale vano portaoggetti preziosi e significativi da collocare nel bagagliaio della 12Cilindri. Questo pezzo incorpora anche un sistema di chiusura ispirato alla tradizionale chiave Ferrari e personalizzato secondo il suo linguaggio visivo.

 

Anche il bianco diventa il leitmotiv di diversi elementi interni ed esterni, ispirati alla ricerca artistica di TaeHyun Lee: artista contemporaneo noto in particolare per l’uso di tecniche tradizionali coreane come la laccatura, Lee le reinterpreta in chiave moderna attraverso una lacca bianca ottenuta con una tecnica estremamente complessa, che ha ispirato particolari come le pinze freno e le palette del cambio, tutte bianche come non s’era mai visto prima su una Ferrari.

Queste innovazioni – tengono a dire in casa Ferrari - sono state possibili solo grazie a un’intensa collaborazione tra il Centro Stile, il team di Ricerca e Sviluppo e i partner creativi.

Tra le chicche esclusive anche la musica elettronica che scandisce il ritmo della livrea esterna di questa Ferrari grazie al meticoloso lavoro di GRAYCODE, jiiiiin. Questo duo sudcoreano di sound e performance artistica, rinomato per le proprie performance e installazioni che esplorano il suono, lo spazio e l’intersezione tra tecnologia e arte, ha “graficizzato” l’iconico suono del V12 Ferrari, traducendo letteralmente il rombo del motore in un’opera visiva magistralmente applicata alla carrozzeria dagli artigiani di Maranello. La tecnica utilizzata per aggiungere profondità visiva alla livrea è stata realizzata con la stessa vernice transizionale, ma in una tonalità più scura: un trattamento nuovo e unico, visto per la prima volta su una Ferrari.

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lunedì 19 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA