La nuova Micra

Nissan Micra: la giapponese che ha fatto innamorare gli europei torna in veste elettrica

di Michele Montesano
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Era il 1992 quando la seconda generazione di Micra si affacciava quasi timidamente sul mercato europeo. Da outsider, la piccola di Casa Nissan è diventato ben presto il modello di punta del marchio giapponese, tanto da ricevere il premio di Auto dell’Anno 1993. Tra varie trasformazioni ed evoluzioni il successo è proseguito per altre tre generazioni fino al 2022, quando è stata interrotta la sua produzione. Ora la storia si riannoda ma in una veste totalmente inedita. Segno dei tempi che cambiano, la nuova Micra è infatti solamente elettrica.

Il modello di sesta generazione sfrutta la piattaforma AmpR Small sviluppata nell’ambito dell’alleanza tra Nissan e Renault. Questa condivisione tecnologica permette alla vettura di segmento B giapponese di accedere a soluzioni avanzate in termini di powertrain e architettura, mantenendo però una propria identità stilistica.

Le dimensioni restano compatte potendo contare su una lunghezza di 3,97 metri, una larghezza di 1,83 metri e un passo di 2,54 metri. Il linguaggio stilistico scelto dal centro design Nissan di Londra privilegia linee morbide e arrotondate, con gruppi ottici anteriori dalla forma circolare che creano un aspetto quasi giocoso e immediatamente riconoscibile.

La vista laterale evidenzia il tetto a contrasto e una linea di cintura scolpita che conferisce maggiore personalità alla carrozzeria. Ugualmente gli inseriti in nero lucido, anche in corrispondenza delle minigonne, assieme ai cerchi da 18”, accentuano la presenza su strada oltre a migliorare la percezione di un baricentro basso. Anche sul posteriore non mancano i gruppi ottici di forma circolare.

L’abitacolo è improntato per offrire il meglio della tecnologia. Sulla plancia troviamo due schermi da 10,1” ciascuno, uno dedicato alla strumentazione digitale e l’altro al sistema di infotainment. Quest’ultimo, oltre a essere orientato verso il conducente, utilizza il sistema operativo Google Automotive e integra servizi come Google Maps, Play Store e comandi vocali tramite assistente virtuale. Inoltre il sistema consente anche la pianificazione dei viaggi con soste di ricarica e la gestione remota dell’auto tramite l’app NissanConnect.

Buona la cura degli assemblaggi, così come dei materiali usati sia per rivestire l’abitacolo che i sedili, quest’ultimi morbidi ma allo stesso tempo contenitivi. Non manca di certo lo spazio a bordo che risulta adeguato alle dimensioni della vettura, con una buona abitabilità per i passeggeri anteriori e uno spazio posteriore più adatto a due occupanti. Inoltre il bagagliaio offre una capacità di 326 litri.

Sotto la nuova Micra troviamo un powertrain completamente elettrico. La gamma prevede due configurazioni. La versione di ingresso utilizza una batteria da 40 kWh abbinata a un motore da circa 120 cv, con un’autonomia dichiarata di circa 317 km nel ciclo WLTP. La variante superiore adotta invece un accumulatore da 52 kWh e una potenza di circa 150 cv portando l’autonomia fino a circa 416 km. Entrambe le versioni supportano la ricarica in corrente alternata fino a 11 kW, garantendo una carica dal 15 all’80% in mezz’ora, mentre in corrente continua la batteria più piccola può accettare potenze fino a 80 kW e la più grande fino a 100 kW.

Progettata principalmente per l’utilizzo cittadino, per mettere alla prova la nuova Micra abbiamo deciso di affrontare il traffico romano partendo dall’EUR fino a raggiungere il Gianicolo. Per l’occasione abbiamo optato per la versione più potente. Il motore e la trazione anteriore garantiscono una risposta pronta in accelerazione, con uno 0-100 km/h coperto in meno di otto secondi, bruciando gli scatti al semaforo. Inoltre l’assetto, dotato di sospensioni posteriori multilink, consente di districarsi alla perfezione anche nelle strade più strette senza inficiare il comfort sul pavé. Ottimo il feeling con lo sterzo e la manovrabilità in qualsiasi condizione.

In città la Micra si distingue per agilità e facilità di manovra, caratteristiche fondamentali per una vettura pensata per muoversi nel traffico urbano. Inoltre si possono scegliere tre modalità di guida, tra Eco, Comfort e Sport, oltre a personalizzarne una gestendo risposta di acceleratore, freno e volante. Ugualmente anche la frenata rigenerativa è calibrabile su tre posizioni fino ad arrivare alla funzione one pedal, che consente di rallentare e fermare l’auto semplicemente rilasciando l’acceleratore, una soluzione particolarmente utile nella guida urbana.

Al termine del nostro breve contatto, di circa 30 km interamente affrontato nel traffico cittadino della Città Eterna, abbiamo registrato un consumo di 14,4 kWh per compiere 100 km. Già ordinabile, la Nissan Micra è offerta da 29.500 euro, per la versione base, che scende a 24.990 euro sfruttando gli incentivi e la rottamazione di una vecchia Nissan. Mentre per la versione più potente i prezzi partono da 34.400 euro.

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giovedì 26 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA