Bmw i3, capolavoro di berlina. Dopo il Suv iX3, la casa bavarese utilizza l’architettura innovativa “Neue Klasse” per il secondo gioiello

Le Mans: BMW a 10 secondi dalla vittoria dopo 24 ore di battaglie e duelli

Le Mans: BMW a 10 secondi dalla vittoria dopo 24 ore di battaglie e duelli

Bmw, un gioiello elettrico nel tempio della velocità: M Concept Neue Klasse presentato alla 24 Ore Le Mans

Al volante della Leapmotor B05, l'elettrica «sportiva» da 22.900 euro prodotta in Cina e adeguata per l'Europa

Lynk & Co 02, per il my 2027 più comfort e funzionalità. Crossover coupè Ev ha software più rapido e “comunica” con l'esterno

Mitsubishi, debutto Usa per la nuova elettrica Eclipse Sportback. Condivide piattaforma, tecnologia e stile con Nissan Leaf
MONACO - La rivoluzione di BMW parte da Monaco ed è elettrica, ma la nuova BMW i3 è solo la punta dell’iceberg, uno dei modi per navigare le acque tempestose di quel mare chiamato automotive.
Se la Neue Klasse è la scintillante e tecnologica risposta dei tedeschi alle direttive europee sulla riduzione delle emissioni, nel retrobottega dell’evento dedicato a media e investitori BMW ha anticipato anche le novità per il 2026 con i motori termici e ibridi, segno che i tedeschi si lasciano aperta la porta ad eventuali cambi di rotta da Bruxelles.
La strategia è quella “multisoluzione” che oggi sembra andare per la maggiore per poter rispondere anche alle esigenze di quella clientela ancora non convinta dal passaggio completo all’elettrico. In attesa di scoprire gli altri modelli, il palco della conferenza di inizio anno di BMW è dedicato alla Neue Klasse, la piattaforma già inaugurata su iX3 2026 e ora trasposta nel segmento delle berline con la nuova i3. Questa, però, è una i3 completamente diversa da quella a cui siamo abituati, e sarebbe più corretto definirla la Serie 3 elettrica: la casa di Monaco, infatti, ha confermato che ci sarà anche la versione i3 Touring, come da tradizione aziendale.

La grande novità della Serie 3, così come tutte le altre vetture che nasceranno sulla stessa piattaforma, è l’approccio che rompe con il passato: le auto ora sono “definite dal software”, più simili a smartphone che si aggiornano nel tempo in un processo di miglioramento continuo. In questa rivoluzione, inaugurata da Tesla anni fa e ora abbracciata anche dai produttori tradizionali, gli aggiornamenti non sono semplici “app” per l’intrattenimento di bordo, ma linee di codice che vanno effettivamente ad agire sul miglioramento della vettura in vari aspetti. Possono, ad esempio, influire sulle prestazioni di ricarica della batteria, migliorandone nel tempo la gestione energetica, o aggiungere funzioni che vengono sviluppate nel corso della vita utile dell’auto. Il piacere di guida, però, resta un caposaldo di BMW.
I tedeschi dedicano addirittura una delle quattro centraline che gestiscono la vettura all’ottimizzazione della dinamica e all’interazione tra auto e conducente. Una simbiosi dove il software, impercettibile, corregge i parametri legati a erogazione, ripartizione della coppia e controlli elettronici della trazione per assistere il conducente come un copilota silenzioso, eppure presente. Lato elettrico, la grande promessa è quella di un’architettura a 800 Volt che promette fino a 900 chilometri di autonomia nel ciclo di omologazione WLTP, raggiungendo nuove vette nella potenza di ricarica: fino a 400 kW. Tradotto in tempo, significa ridurre a 21 minuti il tempo di sosta per ricaricare dal 10 all’80%. Il merito è della nuova piattaforma tecnologica: nelle auto elettriche, il cuore del sistema è rappresentato più dalla batteria che dai motori.

Se i motori elettrici sono macchine relativamente semplici, le batterie hanno una complessità maggiore perché legate non solo a parametri come la capacità, ma anche a indicatori importanti come la potenza di carica e di scarica. La casa di Monaco passa quindi alle celle cilindriche, abbandonando l’architettura a celle prismatiche, e aumenta in questo la densità energetica del pacco batterie che assume il ruolo di elemento strutturale dell’auto. L’altra arma per ristabilire la supremazia tecnologica, anche a fronte dell’avanzata di produttori cinesi sempre più agguerriti, è quella dell’assistenza alla guida. Con BMW i3 arriva la possibilità di staccare, legalmente, le mani dal volante.
Il sistema si attiva in autostrada, ma presto arriverà anche nei contesti cittadini, ed è quanto di più vicino alla guida autonoma si può sperimentare oggi in Europa. Sarà la i3 stessa a segnalarci quando è attivabile: un tocco del tasto dedicato consentirà di lasciare il volante e far sì che la vettura viaggi cambiando autonomamente la corsia per i sorpassi, rientrando in quella più libera a destra e mantenendo la distanza dalle auto che ci precedono. Le manovre critiche, i sorpassi e i rientri, vengono gestiti sempre con la complicità del conducente ma, a differenza delle generazioni precedenti, il nuovo sistema di guida semi-autonoma richiede come conferma umana il solo sguardo verso lo specchietto retrovisore nella direzione del cambio di corsia. La casa di Monaco non ha ancora annunciato i prezzi della nuova generazione di Serie 3 elettrica, prevista col nome commerciale di i3, ma possiamo farci un’idea delle cifre considerando che il Suv basato sulla stessa piattaforma parte da poco meno di 70.000 euro.




