Magica Audi A4 Allroad: potenza, comfort, agilità e sicurezza. Perfetta sui percorsi tortuosi e con scarsa aderenza

di Giorgio Ursicino
SAN CASSIANO - Un’auto su misura per affrontare le Alpi. Robusta ma agile, veloce ma sicura. Affidabilissima e piacevole da guidare. L’Audi protagonista della seconda edizione della 20quattro ore delle Alpi è stata la A4 Allroad, una delle versioni top di gamma con sotto il cofano il prestigioso V6 tre litri turbodiesel in grado di erogare 272 cavalli e 600 Nm di coppia, un gioiello sviluppato anche grazie all’esperienza accumulata con le R10, R15 e R18 a Le Mans. Un cuore generoso dalla rumorosità impercettibile e privo di vibrazioni che garantisce una spinta vigorosa appena si tocca il pedale del gas con una progressione e una fluidità uniche. Il propulsore lavora in coppia con un cambio automatico ad otto rapporti, una tandem perfetto sia dal punto di vista del comfort che da quello delle prestazioni.
 
 


La Allroad ha spazio da vendere (il bagagliaio supera i 500 litri di capacità), è lunga 475 centimetri ed ha un passo di 282 cm che garantisce abitabilità, stabilità senza penalizzare minimamente l’handling e rapidità di risposta. Fra le tante chicche c’è il minor peso (fino a 90 chili rispetto alla generazione precedente) e sospensioni capolavoro, ora a cinque bracci sia all’avantreno sia al retrotreno, che garantiscono cinematismi raffinati e un totale contatto con il terreno, qualsiasi sia il tipo di fondo.

Anche i freni non scherzano, davanti ci sono dischi autoventilati che possono avere un diametro fino a 338 mm. Quasi non si sentono invece i 34 millimetri in più di altezza da terra rispetto alla Avant da cui deriva e che sono in parte compensati dagli ammortizzatori elettronici e dalla possibilità di scegliere le modalità di guida. Tutta questa tecnologia si sente anche se non si vede, affrontare i tornanti e le curve pure veloci del Passo Bernina, sia in salita che in discesa, è una vera libidine. La cosa che più impressiona non sono le performance seppur entusiasmanti, ma la fluidità e la facilità di guida.
 


A4 si inserisce in curva rapida come una gazzella e tiene la traiettoria con grande autorevolezza, la trazione è superba anche quando l’aderenza scende perché ad oltre duemila metri d’inverno il “verglass” è sempre dietro l’angolo. La frenata è potente e precisa, ma mai brusca, pastosa e modulabile. Il V6 spinge che è una meraviglia, giocare con le paddle dietro il volante è un vero divertimento, ma in realtà serve a poco in quanto anche in modalità completamente automatica la scelta del rapporto ottimale è tempestiva e impeccabile. I dispositivi di infotaiment di ultima generazione mettono a proprio agio, l’impianto audio rende il salotto in grado di andare anche in fuoristrada una sala d’ascolto.
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Martedì 28 Marzo 2017, 13:13
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