G7 in Sicilia: la Cadillac One di Trump non passa per le stradine di Taormina

di Marco Conti
dal nostro inviato 
WASHINGTON
 - «Non vedo l'ora», ha esclamato ieri Donald Trump quando Paolo Gentiloni, nel corso dell'incontro avvenuto alla Casa Bianca, ha ricordato al presidente americano l'appuntamento per il G7 a Taormina di fine maggio.

Trump e la moglie Melania arriveranno nella Perla dello Ionio con una delegazione di 250 persone che per lo più affolleranno gli aerei dell'Air Force One. Da giorni a Messina uomini dello staff e della sicurezza stanno effettuando sopralluoghi. Hanno visitato l'ospedale San Vincenzo di Messina guidati dal medico personale di Trump Benjanim Barlow e fatto più di un sopralluogo per le strette strade di Taormina. Il proprio qui sta il problema non ancora risolto: le vie della cittadina siciliana sono così strette che rendono molto complicato il passaggio, e soprattutto le svolte, alla limousine del presidente guidata da uomini del Secret service.

Problema non da poco perché da sempre il presidente americano si sposta sulla "Bestia". Così viene infatti definita l'auto presidenziale che Trump ha cambiato appena arrivato alla Casa Bianca. 

Non più la Chevrolet di Obama, una Cadillac, ovviamente nera anche se in realtà di quell'auto da 70 mila dollari ha solo la carrozzeria. Quella di Trump di dollari ne costa 1,2 milioni dollari. Sotto la scocca della Cadillac One un vero e proprio mezzo blindato di acciaio da otto pollici capace di resistere ai colpi perforanti e con un solo finestrino che si apre, quello dell'autista, mentre Trump usa un solo sportello, l'ultimo di destra. La Bestia può procedere anche senza pneumatici in quanto dotata di cerchi in acciaio. Dodici le vetture a disposizione del presidente, ma a in Sicilia - e probabilmente prima a Roma per l'udienza dal Papa - ne arriverebbero 'solo' due. Lunga come due grandi suv, la Bestia è l'unico mezzo sul quale può spostarsi il presidente americano, ma se a Roma deve vedersela con buche e crateri dell'asfalto cittadino, a Taormina rischia di rimanere incastrata tra i vicoli e le stradine del centro storico.

Alla ricerca di ipotesi alternative, la sicurezza di Trump ipotizza il trasferimento del presidente dall'aeroporto di Sigonella, dove dovrebbero atterrare tutte le delegazioni, su una nave della marina americana che verrebbe ormeggiata a largo e sulla quale dove dovrebbe dormire per poi trasferire in elicottero il presidente al momento del vertice. L'eliporto c'è, ma non sufficientemente vicino all'hotel San Domenico, che ospiterà il summit dei Sette, da evitare l'utilizzo della Cadillac One.
 
 
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Venerdì 21 Aprile 2017, 15:31
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