Continental crede nel progetto Taraxagum, le gomme fatte con il Dente di Leone

BERLINO - Si chiama Progetto Taraxagum ed è un'ambizioso, quanto importante, programma per arrivare a produrre su larga scala pneumatici ecologici per autoveicoli con gomma estratta dalla radice della pianta comunemente conosciuta come Dente di Leone. Lo ha ideato - assieme a l'IME Fraunhofer Institute di Muenster, il Julius Kuehn Institute di Quedlinburg e gli esperti di selettocoltura di Eskusa - il colosso dei pneumatici Continental, che investirà circa 35 milioni di euro nella prima fase di realizzazione del centro di ricerca Taraxagum Lab Anklam in Germania.

''La creazione del centro rappresenta una parte fondamentale nell'implementazione della strategia di crescita di lungo termine Vision 2025 - ha dichiarato Burkhardt Koeller, presidente del board di Continental Reifen Deutschland GmbH - che prevede ampi investimenti in produzione e ricerca. Negli ultimi cinque anni, abbiamo investito più di 3 miliardi di euro in tutto il mondo nella realizzazione di nuovi impianti e nell'espansione della capacità di strutture già esistenti. Con il centro di ricerca di Anklam - ha ribadito Koeller - desideriamo mostrare di voler anche adottare approcci innovativi e sostenibili nel campo delle materie prime''. Il progetto Taraxagum è giunto ad un livello molto promettente di sviluppo. E' già stata effettuata una piccola serie di test mettendo a confronto battistrada realizzati con pura gomma ricavata da Dente di Leone con quelli di pneumatici tradizionali e - si legge nella nota di Continental - i risultati sono stati estremamente positivi.

Continental ha iniziato a sviluppare il Taraxagum circa cinque anni fa e Il Dente di Leone russo è stato coltivato in maniera tale da poter essere prodotto in quantità maggiori rispetto alla tradizionale produzione di alberi da gomma. I nuovi metodi di trattamento e produzione sono stati sviluppati anche per produrre la gomma utile alla realizzazione di pneumatici e altri prodotti di gomma dal lattice naturale delle radici della pianta. Il Dente di Leone può essere coltivata sia nel nord che nell'ovest Europa, cosa che riduce le rotte per il trasporto ai siti europei e contribuisce all'utilizzo sostenibile delle risorse.
 
 
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Mercoledì 7 Settembre 2016, 20:13
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