F1, Carey (Liberty Media): «Vogliamo un GP di New York ma l’Europa resta parte importante»

BERLINO - Il nuovo capo della Formula Uno, Chase Carey, sta cercando di inserire nel calendario del mondiale un Gran Premio a New York nel tentativo di aumentare il profilo complessivo di questo sport, anche se vuole mantenere una tradizionale forte presenza in Europa. «Abbiamo già detto che vediamo grandi opportunità per questo sport, in particolare negli Stati Uniti. Abbiamo una grande collaborazione con il circuito di Austin (per il Gran Premio degli Stati Uniti), ma crediamo di poter aggiungere un Gp cittadino», ha detto Chase Carey in una intervista con la Dpa. «Sto parlando di città come New York, Miami, Los Angeles e Las Vegas.

Le città sono più adatte a creare un evento di una settimana e attirare persone provenienti da tutto il mondo», ha proseguito il nuovo Ceo del circus che ha preso il posto di Bernie Ecclestone, dopo l’acquisto della F1 da parte di Liberty Media all’inizio dell’anno. «La gara rimarrà al centro della manifestazione, ma ci sarà molto di più in un weekend di gara», ha continuato Chase. Il boss del circus ha detto che New York «è la priorità» ma che continuano le discussioni. Ma ha anche detto che la «connessione verso l’Europa è stabile», nonostante molti dei luoghi tradizionali faticano ad ospitare dei Gp negli ultimi anni. Il Gran Premio di Germania ad Hockenheim ritornerà quest’anno come il Nürburgring, che dovrebbe ospitare l’evento ad anni alterni. «Naturalmente stiamo parlando dei due circuiti di gara che hanno ospitato il Gran Premio di Germania in passato», ha aggiunto Chase. «Ma stiamo guardando anche ad altre opzioni anche se è troppo presto per fare affermazioni concrete. L’anno scorso ha vinto un pilota tedesco su una macchina tedesca, quindi si tratta di un mercato molto importante».

Nel 2008 il circuito di Magny-Cours ha ospitato il Gp di Francia l’ultima volta, è la gara più antica sul circuito - risalente al 1906 - ed è scomparsa dal calendario, il suo ritorno è previsto sul circuito Paul Ricard nel 2018. «Vogliamo che sia uno sport globale che rispetti il suo passato e le sue tradizioni», ha aggiunto Chase. «Ritorneremo in Francia il prossimo anno. Inoltre abbiamo recentemente prolungato il contratto per il Gp con l’Italia». «Non è il nostro piano rinegoziare i contratti. Quello che vogliamo fare è lavorare insieme con gli organizzatori per garantire che le gare di Formula Uno siano come dovrebbero essere. Vogliamo che questi eventi possano attrarre una vasta massa di persone, e risveglino le fantasie di una città, di un paese e del mondo intero».
 
 
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Mercoledì 26 Aprile 2017, 11:17
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