Classe A al top delle vendite Mercedes, e la versione AMG stupisce anche in pista

di Sergio Troise
BUDAPEST - Rompere gli schemi, ringiovanire l’immagine, innovare, guardare al mercato ripartendo dal basso. E’ questa la filosofia che ha ispirato le scelte di Mercedes nel nuovo millennio. Un percorso lungo e articolato, in realtà intrapreso già nel secolo scorso (1997), con la prima Classe A, la rivoluzionaria prima compatta della casa della stella (quella del famigerato test dell’alce cancellato dall’ESP e da una capacità di riscatto che ha fatto scuola nelle università di tutto il mondo).

All’apice del successo (Mercedes è leader, nel mondo e in Italia, tra le auto di categoria premium, davanti a BMW e Audi) la Stella s’illumina ora, ancora, sulle compatte. E dunque sulla Classe A, che in Italia rappresenta il 40% delle vendite, davanti alle cugine della Classe B e al Suv/crossover GLA. “In Italia si vendono più Mercedes Classe A che BMW Serie 1 e Audi A3” hanno ricordato con soddisfazione i vertici della filiazione italiana della casa tedesca, nel corso di un incontro tenutosi a Kecskemét, sede ungherese della prima fabbrica Mercedes aperta fuori dai confini della Germania.

Philip Fischer, che in Mercedes è il product manager delle vetture compatte, è stato ancora più esplicito: “La prima Classe A, nel 1997, era figlia unica; oggi la famiglia delle compatte si compone di cinque modelli diversi, la storia si sviluppa a grande velocità e ogni anno registriamo incrementi di vendita a volte con balzi del 50%. Come si spiega? Con la capacità di innovare, con un design moderno, soluzioni di stile e di tecnologia all’avanguardia, capacità di personalizzazione illimitate, attenzione al comfort, alla sicurezza, al rispetto dell’ambiente, senza dire delle prestazioni, che nelle versioni AMG rappresentano il top”.

Sulle versioni sportive AMG (nel 2016 l’Italia ne ha assorbite mille unità) Mercedes fa molto affidamento, in quanto testimoniano concretamente l’hi-tech raggiunto dalla Casa. Proprio in questa ottica i piccoli mostri allestiti da AMG sono stati messi a disposizione della stampa internazionale per un test all’Hungaroring, il circuito alle porte di Budapest dove si svolge ogni anno il GP di Formula 1. Un’esperienza entusiasmante, grazie alla quale abbiamo potuto verificare l’eccellenza raggiunta dal motore 2.0 litri turbo della A45 AMG in materia di cavalli e coppia: 381 cv/475 Nm. La velocità massima è limitata dall’elettronica a 250 km/h, ma a richiesta si può “liberare” fino a 270; l’accelerazione 0-100 avviene in 4,2 secondi; un selettore sulla console centrale consente di scegliere vari settaggi, dal tranquillo Comfort (da uso quotidiano) al Race, passando per Sport e Sport+.

Su un circuito come l’Hungaroring, caratterizzato da continui cambi di direzione, l’auto si è dimostrata aggressiva quanto agile, e disposta a perdonare anche qualche eccesso di guida… esagerata. Ciò grazie a un assetto ben equilibrato, alle sospensioni attive Ride Control e all’efficace sistema di trazione, che consente di ripartire la coppia tra asse anteriore e posteriore fino a 50/50. Formidabile anche il cambio a 7 marce (doppia frizione automatico/sequenziale con paddles al volante), in grado di “leggere nel pensiero” del guidatore e di indovinare in piena autonomia (grazie all’elettronica) il momento giusto per scalare o per passare al rapporto superiore. Potenti e affidabili i freni, autoventilati e forati, da 350 e 330 mm.

L’auto si fa apprezzare anche da ferma, in virtù di un aspetto assai grintoso, caratterizzato da spoiler, minigonne, alettone posteriore, diffusore, oltre che dai cerchi in lega da 19” e dalle gomme a profilo basso. La caratterizzazione racing riguarda ovviamente anche gli interni, dove spiccano le cornici rosse (un po’ eccessive) delle bocchette per il passaggio dell’aria. Comodi e avvolgenti i sedili, con la posizione di guida ben regolabile grazie ai comandi elettrici.

La prossima generazione di compatte Mercedes crescerà da cinque a otto varianti: intanto, in attesa delle new entry, Mercedes punta molto sulla disponibilità di soluzioni di carrozzeria profondamente diverse, tra le quali spicca l’originale Shooting Brake, compatta che pur conservando dimensioni contenute ricorda lo stile delle Mercedes di taglia forte, ponendosi al vertice mondiale della categoria per i valori di penetrazione aerodinamica.

Disponibile in 17 versioni, con prezzi a partire da 25.060 euro, la Classe A è stata sottoposta all’ultimo aggiornamento di stile nel 2015, quando c’è stata la radicale rottura con il modello precedente. La generazione attuale, tra l’altro, è stata la prima Mercedes equipaggiata con l’integrazione per smartphone completa. Sono disponibili Android Auto e Apple CarPlay, e ciò vuol dire poter disporre di un supporto per applicazioni di telefonia, navigazione e riproduzione musicale, la ricezione e l’invio di SMS ed e-mail nonché il sistema di comando vocale Siri. Proprio come si addice ad un’auto rivolta alle nuove generazioni di automobilisti.
 
 


 
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Martedì 18 Aprile 2017, 20:11
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